5 STRATEGIE PER PRATICARE YOGA CON COSTANZA

Come trovare determinazione e volontà

Se hai già sperimentato i benefici dello yoga, ma non riesci ad essere regolare nella pratica… questo video è per te.

Ecco quindi 5 strategie per trovare quella costanza che trasformerà la tua vita, gradualmente ma inesorabilmente

  1. Decidi ora quanto tempo dedicare alla tua pratica

Per creare un’abitudine, per un certo periodo di tempo dovrai darti una regola da seguire e questo potrebbe richiedere un certo sforzo.

Ma allo stesso tempo se cerchi di importi grandi cambiamenti ti confronterai con grandi resistenze. Un buon modo quindi è incominciare scegliendo una pratica in base al tempo che hai a disposizione. 

L’ideale sarebbe una pratica di 6 giorni su 7 ma in 15 anni di insegnamento, continuo  testimoniare di persone che da una pratica regolare di solo 1 / 2 volte a settimana sperimentano significativi benefici.

quindi, se una frequenza giornaliera ti sembra eccessiva, piuttosto che rinunciare del tutto, decidi per una di 2-3 volte a settimana.

Se anche questo ti sembra troppo, decidi di praticare un solo giorno a settimana. Se riuscirai ad essere costante anche con così poco, i benefici saranno tangibili e una volta co solidità questa abitudine potrai aumentare gradualmente.

a questo punto decidi il girono e gli orari e inseriscili nella tua agenda. Ed ecco hai gettato una primo solido fondamento su cui costruire e fare crescere la tua pratica!

  1. Pratica regolarmente con un insegnante dal vivo

Lo yoga è un viaggio non una destinazione; condividere questo viaggio con chi come te ne è appassionato e ha fatto qualche passo in più lungo questo sentiero è di fondamentale importanza.

Anche se pratichi da autodidatta, utilizzando video e manuali, ti raccomando, almeno di tanto in tanto, di fare delle lezioni dal vivo con un insegnante qualificato. Questo ti permetterà di aumentare la tua conoscenza, correggere e migliorare la tua pratica e mantenere vivo l’entusiasmo.

  1. Scegli quel poco che davvero può fare la differenza

Seleziona alcune cose mirate, le più adatte a te, facendoti aiutare da un insegnante che ti conosce bene. Tieni conto che è un percorso graduale, che richiede tempo e non c’è nessuna fretta. 

Fai attenzione a non farti distrarre dalle troppe informazioni e proposte che sono oggi disponibili. Saltare da una cosa all’altra e cambiare di continuo la tua pratica, il che potrà essere un interessane intrattenimento, ma non ti permetterà di realizzare profonde trasformazioni. 

Avere chiaro cosa fare e dedicarti solo a quello, ti aiuterà a smettere di “fare” yoga” e “diventare” yoga e di immergerti in un viaggio che sarà pieno di scoperte!

  1. L’ attitudine che fa la differenza

quasi più del cosa, come e pratichi è fondamentale. 

Presenza, gratitudine, umiltà, entusiasmo, semplicità, leggerezza, perseveranza.. saranno il nutrimento di un percorso autentico e vivo.

Metti la totalità di te stesso in ciò che stai facendo e questa dedizione ti aprirà alla percezione della stupefacente bellezza che è in te e intorno a te.

  1. Pratica tenendo conto dei ritmi del tuo corpo e della vita.

Tutto in te e intorno a te è costantemente in cambiamento. 

Nell’infinitamente grande come nell’infinitamente piccolo la vita si muove a ritmi alterni di attivazione e riposo, di espansione e contrazione… sono i respiri del Cielo e della Terra a cui diamo il  nome di stagioni.

Ognuno di questi momenti ha una sua energia particolare; abituati a considerare la tua pratica anche in relazione a questi ritmi, questo ti permetterà  di sperimentare un’armonia profonda, che nasce dalla partecipazione alla Vita di cui sei parte inseparabile e come dice Swami Vivekananda

“È davvero uno yogi chi vede se stesso nell’intero universo e l’intero universo in se stesso”

Se vuoi fare dello Yoga su Misura il tuo stile di vita,  fissa un appuntamento con un nostro consulente !

Shanti Brancolini

Insegnante Yoga, Fondatrice di Passione Yoga e ideatrice del metodo Yoga su Misura, fin da bambina ha avuto modo di avvicinarsi allo yoga e trascorrere lunghi periodi di ricerca e pratica in India. Leggi la mia biografia

80 commenti
Commenti più recenti »
  1. Sissy
    Sissy dice:

    ciao,
    Che bello leggere il tuo blog,
    Io fino ad ora ho praticato con costanza le asana.
    Ma in questo periodo mi son iscritti in una bella palestra con piscina dove ogni tanto c’e’ e’ pure un corso di yoga e c’è’ la sala macchine/ attrezzi .
    Vorrei da sola ogni tanto far yoga nella sala attrezzi della palestra come riscaldamento e stretching/ rilassamento prima e dopo la ginnastica con attrezzi .
    Non vorrei perdere l’ abitudine della costanza di yogA.
    Quali posizioni son più adatte per il riscaldamento e quali per lo stretching ?
    Ho provato alcune posizioni di riscaldamento da te suggerite ,e trovo che sia utile farle e si senta davvero la differenza .

    Grazie mille .
    Sissy

    Rispondi
    • shanti
      shanti dice:

      Ciao Sissy!
      Per il riscaldamento non ti consiglio di fare posizioni, che dovresti farle quando sei già calda, ma sequenze di movimenti guidati dal respiro es. il saluto al sole, alla luna o altri (ne trovi un diversi sul mio canale you tube e un’altro lo pubblico la prossima settimana: https://www.youtube.com/channel/UC9ssVCNwlH4LonEDGsVjtuw) e dopo avere fatto ginnastica puoi fare delle posizioni yoga. Non ti posso dire esattamente quali perchè non so che tipo di lavoro fai e non ti conosco, ma grosso modo piegamenti in avanti, indietro, laterali e torsioni possono bastare, poi osserva tu l’effetto che ti danno le diverse posizioni e pian piano riuscirai a selezionare quelle che più ti si confanno. Ad ogni modo ti consiglio di fare delle lezioni con un bravo insegnante dal “vivo” 😉
      Buona pratica!

      Rispondi
  2. Angela
    Angela dice:

    COme sempre meravigliosamente connessa con la vita, mi hai raggiunto anche oggi con questo contributo prezioso rinnovando la certezza che siamo parte di un tutto e che il corpo transeunte che ci ospita e di cui siamo responsabili in fondo appartiene agli elementi e all’Universo più che a noi stessi. E così nei ritmi stagionali o quotidiani che a volte ci allontanano dall’essenziale e dalla cura del “nostro” corpo.
    Mantenerlo nel benessere è quanto di meglio possiamo fare. Nel nostro piccolo …
    Grazie Shanti!

    Rispondi
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