SANTOSHA: LA PRATICA
Il secondo niyama nella vita quotidiana
Ecco in questo video come mettere in pratica santosha, cosa si intende e perché è così importante per evolvere nel cammino dello yoga.
Nel video “alle radici dello yoga” ho indicato l’importanza di conoscere e nutrire alle radici “l’albero” dello yoga, affinché possa crescere e portare buoni frutti.
Queste radici si suddividono in 5 yama e 5 niyama. Il secondo niyama è santosha, che significa contentezza, felicità, vediamo in cosa consiste e come metterlo in pratica!
Si tende a pensare alla felicità come ad una meta, interessante vedere che nel percorso dello yoga è invece indicato come una pratica. Quindi non è un fatto spontaneo, ma un atteggiamento che si può scegliere e coltivare tramite specifici insegnamenti e pratiche.
Non si può dire tutto in un video, ma mi auguro di poterti offrire alcuni validi spunti. Guarda il video e scopri come!

Shanti Brancolini
Insegnante Yoga, Fondatrice di Passione Yoga e ideatrice del metodo Yoga su Misura, fin da bambina ha avuto modo di avvicinarsi allo yoga e trascorrere lunghi periodi di ricerca e pratica in India. Leggi la mia biografia





Cara Shanti, grazie per queste preziose indicazioni che realizzano il cammino, lui stesso ambito della gioia (concordo con il commento di LB). Sarà importante anche “aggiogare” (proprio come nella radice del termine yoga) l’irrefrenabile dinamica del desiderio che il consumismo esaspera.. C’è un bel proposito che mi ripeto spesso “Desidera quello che hai e avrai tutto quello che desideri”. Per me esprime bene Santosha e la sua pratica di ricentramento su quanto già ci è stato donato ed con noi.
Grazie anche per aver scelto un ambiente stupendo che conferma quanto proponi nel video.
Ti saluto con sorriso
Infondi pace e speranza nelle tue parole e nei tuoi consigli ! Grazie!
La felicità spesso va ricercata lontano, ma proprio come dici tu, è invece intorno a noi, nella natura che ci circonda. Ti seguo sempre con interesse crescente.
Grazie Shanti!!! Più che di “felicità”, io parlerei di “gioia”, la felicità è una condizione che dura per tempi brevi perché legata a eventi, episodi, accadimenti della vita, mentre la gioia, come spieghi nel video, è una condizione che si raggiunge e diventa duratura. Essere gioiosi è una pratica e si impara. La gioia è, secondo me, legata alla capacità di di riconoscere e apprezzare le piccole ma grandi cose che ci circondano e che abbiamo, quelle che diamo per scontate e non sappiamo apprezzare fino in fondo, quelle di cui non ci accorgiamo, che non siamo in grado di cogliere a causa di uno stile di vita poco sano e salutare (la fretta, i troppi impegni, la superficialità). Anche solo accorgersi e cogliere la bellezza che ci circonda, esempio nella natura, dona GIOIA. Per essere gioiosi bisogna imparare la semplicità, la sobrietà, riconoscere le cose che davvero contano e liberarsi di ciò che è superfluo, appesantisce, ingombra e ci riempie di eterna insoddisfazione (i detriti di cui parli). GRAZIE, Shanti!!!!
Grazie Shanti, un bell’aiuto, x riconnettersi all’energia vitale che “danza” intorno a noi e di cui facciamo parte.