YOGA E CRISTIANESIMO: RESPIRO, AMORE E MORTE.
Antiche tradizioni per un nuovo sguardo sul fine vita.
Guidalberto Bormolini: monaco, sacerdote, scrittore, praticante di meditazione, tanatologo e docente al master “Death Studies & the End of Life” dell’ Università di Padova. Si occupa di accompagnamento spirituale dei morenti, dialogo interreligioso, studio delle discipline ascetiche ed i rapporti con il corpo e la vita spirituale.
Ha aiutato e sta aiutando tante persona ad affrontare un tema estremamente delicato ed importante: il fine vita.
Con parole semplici e profonde, ci spiega come la meditazione può aiutarci a:
- scoprire che la morte non è la fine della vita ma un passaggio della vita stessa
- accompagnare una persona cara
- elaborare un lutto
- l’aiuto che possono offrire la meditazione e dello yoga
Racconta anche di un sogno che stà diventando realtà: il primo hospice in Italia incentrato sulla spiritualità, un oasi di pace per accompagnare le persone e i loro cari ad attraversare serenamente questo passaggio della vita che chiamiamo morte.
Aiutaci a diffondere questo preziosissimo messaggio condividendo il video con i tuoi amici e se anche tu vuoi contribuire attivamente, anche da lontano, puoi farlo da qui: http://www.tuttovita.it/come-aiutarci/il-cantiere-invisibile/
Davvero grazie di cuore!

Shanti Brancolini
Insegnante Yoga, Fondatrice di Passione Yoga e ideatrice del metodo Yoga su Misura, fin da bambina ha avuto modo di avvicinarsi allo yoga e trascorrere lunghi periodi di ricerca e pratica in India. Leggi la mia biografia





Bellissima intervista! Ho conosciuto padre Bormolini e scoperto attraverso di lui lo yoga cristiano e la meditazione profonda, contemporaneamente ho scoperto le tue lezioni in YouTube incorporando molti dei tuoi insegnamenti, sempre molto chiari ed esaurienti, diventando cosi parte del mio bagaglio spirituale perchè davvero lo yoga è universale, ma purtroppo bisogna trovare i “maestri”giusti. Io mi ritengo fortunata perchè ora che sono lontana da Italia (in Argentina nel mio paese di origine), tutto ciò continua ad essere un bagaglio, una ricchezza che mi accompagnano…ogni giorno!! Quindi una gioia immensa vedervi insieme in questa intervista. Sono sicura che il sogno dei Ricostruttori, sarà condiviso da molti!! Auguri per il tuo lavoro Shanti a te e la tua equipe. Per quanto posso continuo a seguirvi!
Stupenda coincidenza… grazie per la condivisione Nancy 🙂
Shanti
Un grande maestro cristiano di meditazione. Ottima intervista!
Grazie Giulio 🙂
Shanti
Morire è il bacio dell infinito…
Brividi…
Grazie per questa condivisione
Condivido!
Grazie! 🙂
Shanti
Lodevole e interessante l’intervista con Il monaco Bormolini e la sua sensibilità verso il concludersi della vita terrena. Il suo progetto si oppone alle cliniche della morte dove all’individuo è accompagnato a una dolce dormizione farmacologica che lascia l’individuo ignaro di ciò che le sta accadendo. Nella mia prima professione infermiera professionale ancora allieva ho vissuto diverse esperienze di accompagnamento alla morte. Le più significative sono state una bimba di otto anni, affetta da Talassemia, se n’e andata fra le mie braccia. L’angoscia mi ha fatto gridare: Padre avevi bisogno di questa bimba? La risposta è stata immediata: Sono ancora io l’innocente a morire. Un famoso pittore ha impiegato tre mesi prima di lasciare il corpo continuava a raccontarmi della sua vita, di tre donne con cui aveva una relazione, una molto giovane da cui erano nati due figli e come queste ignoravano l’una dell’altra. La sua sofferenza e le condizioni fisiche erano indescrivibili ed io ho gridato: Gesù tu in croce ci sei stato tre giorni, prendilo. Il venerdi santo se n’è andato in pace. Ho assistito una vecchietta di cento due anni, tutte le sere l’aiutavo ad andare a letto. Nel momento della sua morte mi ha detto? Dov’è la Gaetana? Io credendo che non mi avesse vista le ho risposto: Sono qui. Lei con il dito indicando il cuore ha detto sei qui. Poi mi ha guardato con uno sguardo limpido, soave e cosciente, ha socchiuso gli occhi e bisbigliando una preghiera e andata. C’è bisogno di un luogo appropriato dove l’uomo prima di partire ha bisogno di sostare e prepararsi? Forse sì e persone che preparate accompagnano l’individuo? A tal proposito mi sorge una riflessione: il primo ambiente ad accoglierci è l’utero materno, poi la famiglia, la scuola la società e poi l’infinito amore del Padre. In tutto questo iter l’uomo ha bisogno dell’amore del cuore di trovarsi e di trovare ciò che gli serve per vivere una vita piena. Il monaco Mormolini ha ragione fra noi cristiani c’è molta ignoranza e pregiudizio su yoga è cristianesimo. Questo pregiudizio va sfatato. Io ho fatto tanta fatica ad andare oltre e ora come lui posso dire: -Se cerchiamo l’amore infinito non c’è differenza anzi come affermava Yogananda le sacre scritture si arricchiscono a vicenda e una fa comprendere meglio l’altra.
Ringrazio Shianti e il reverendo monaco Bormolini con l’augurio che il suo meritevole progetto si realizzi. Con Affetto Gaetana Lanigra
Grazie di cuore Gaetana, per la tua condivisione 🙂
Shanti
Per me la vita è la morte fa parte di un’unico percorso, anche quando non si sa ciò che sarà del nostro essere, della coscienza, della nuova vita, secondo m’è sarebbe meglio sapere inn’anticipo la nostra nuova esistenza potendola programmare prima in meglio e potremmo ritrovare delle persone e conoscenze di precedenti e di persone e parenti e vedere come le Lore esistenze dopo il trapasso da questo mondo materiale, sperando il meglio per loro è andando avanti nella nostra evoluzione interiore fino alla nostra meta finale. …
Credo che se viviamo bene il presente, coltivando le potenzialità positive che abbiamo al servizio degli altri, non dobbiamo preoccuparci troppo di quello che sarà dopo. E questo porterà beneficio anche ai cari che sono già in un altra dimensione, perché siamo tutti collegati, sempre. 🙂
Shanti