4 POSIZIONI YOGA PER L’OSTEOPOROSI
Mantieni le ossa giovani e in buona salute con queste posizioni yoga.
A volte pensiamo che con l’età e con il calo degli estrogeni dovuto alla menopausa le ossa inevitabilmente si rovinino, ma non è così.
Lo yoga, come afferma un noto fisioterapista, può aiutare a prevenire o interrompere la progressione dell’osteoporosi.
Secondo la logica dello Yoga su Misura che tiene conto dell’equilibrio degli elementi che ci compongono, l’osteoporosi è una conseguenza dell’alterazione degli elementi aria ed etere, che portano qualità di inaridimento e fragilità.
Per riportare equilibrio dobbiamo incrementare le qualità di coesione, densità e stabilità caratteristiche degli elementi acqua terra e adattare la pratica in base ai vari livelli di perdita di densità ossea.
Più la perdita è grave, e più devono essere evitati i movimenti troppo intensi specialmente quelli della colonna vertebrale.
Le persone con piccole perdite di densità ossea – lieve osteopenia – possono tranquillamente praticare la maggior parte delle posizioni yoga, tenendo conto degli elementi per evitare eventuali alterazioni.
In caso di una perdita ossea avanzata dove la schiena ha già iniziato ad incurvarsi a forma di C e si sono subite delle fratture bisogna essere molto cauti.
In tal caso per sapere quale gamma di movimento è più sicura, è bene consultare un medico.
A grandi linee, le posizioni più adatte sono quelle che rafforzano i muscoli che sostengono la colonna vertebrale neutra e migliorano la postura, quelle nelle quali il peso del corpo è completamente sostenuto dalle braccia e quelle che promuovono l’equilibrio; evitando i movimenti troppo intensi, in particolare le flessioni del tronco in avanti incurvando la schiena.
Piuttosto che avventurarsi in posizioni più difficili e acrobatiche è preferibile aggiungere dei pesi.
Se desideri aumentare l’intensità di queste posizioni inizia con due manubri da 2 chili e poi aumenta gradualmente man mano che diventi più forte.
A proposito di pesi.
Sebbene l’uso dei pesi sia prezioso per construire e mantenere la densità ossea, devi fare attenzione a non incurvare la colonna vertebrale quando li raccogli e li posi a terra, ma fletti invece le ginocchia oppure inginocchiati o tienili a portata di mano su una sedia.
In tutte queste posizioni e comunque in qualsiasi altra pratica yoga che al momento stai facendo, concentrati sull’allungamento della colonna vertebrale crescendo verso il vertice del capo nell’inspirazione e radicandoti alla terra nell’espirazione in modo da aumentare lo spazio tra le vertebre e muoviti lentamente mentre passi da una posizione all’altra concentrandoti sul costruire la forza.
- TADASANA POSIZIONE DELLA MONTAGNA ALTERNATA AD UTKATASANA POSIZIONE POSSENTE.
La posizione possente ti aiuta a rafforzare le braccia e le gambe e allo stesso tempo a mantenere la curva fisiologica della schiena.
Inspirando fletti il busto in avanti portandolo parallelo al tappettino ed espirando solleva il busto portando l’ombelico verso la colonna.
Questo movimento rafforza i muscoli addominali in profondità proteggendo la parte bassa della schiena.
Ora prendi i pesi e con le braccia lungo il corpo solleva le spalle verso le orecchie, ruota le spalle indietro per avvicinare le scapole come per tenere una penna tra di esse.
Inspira radicati con i piedi alla terra e allungati verso il vertice del capo.
Espira porta l’ombelico verso la colonna e solleva le braccia sopra alla testa il più alto possibile cercando di portare le braccia ai lati delle orecchie.
Fletti leggermente il busto in avanti diagonalmente e contemporaneamente fletti anche le ginocchia.
Porta il bacino in basso in modo da inarcare leggermente la schiena ma non troppo.
Inspira distendi le gambe e porta le braccia lungo il corpo tornando nella posizione della montagna.
Espira e ripeti la posizione possente.
Ripeti per 10/12 volte
- VIRABHADRASANA I GUERRIERO I (VARIANTE)
Questa versione del guerriero ti aiuta a rafforzare le spalle, le braccia e le gambe, mantenendo il neutro della schiena.
Prendi i pesi e mettiti in posizione eretta.
Mantieni il piede destro stabile alla terra e porte indietro il piede sinistro puntando l’alluce verso l’angolo sinistro anteriore del tuo tappettino. Il piede sinistro e destro sono lontani quanto la larghezza del bacino. (Di solito in classe diciamo di mantenere l’allineamento del tallone sinistro con quello destro, ma questa maggiore distanza favorisce una maggiore stabilità che è molto importante in caso di osteoporosi.)
Premi con forza il piede sinistro a terra dalla punta al tallone.
Fletti il ginocchio destro e mantienilo allineato con il dito indice del piede e allineato alla caviglia destra. Se vedi che il ginocchio va oltre la tua caviglia aumenta la distanza tra i piedi.
Ora porta il lato sinistro del petto in avanti in modo da portare il busto parallelo alla parte anteriore del tappettino.
Allinea le spalle sollevandole e avvicinando le scapole come se dovessi tenere una penna tra le scapole.
Con le braccia ai lati del corpo punta la parte superiore del corpo in avanti in diagonale. Non chinare la testa e non sporgere neanche il mento in avanti. Mantieni il collo in linea con la schiena.
Solleva lentamente le braccia e i manubri a pochi centimetri da te. Tieni le braccia tese e mantieni le scapole vicine.
Inspira mantieni la braccia dove sono ma fletti solamente i gomiti per portare le mani e i pesi verso le spalle.
Espirando, distendi nuovamente le braccia. Ripeti per 10/12 volte. Torna in posizione eretta e ripeti dall’altro alto.
- VIRABHADRASANA II GUERIERO II
Nel guerriero II possiamo rafforzare braccia e gambe migliorando la flessibilità delle anche.
In piedi davanti alla parte superiore del tappettino, tenendo ancora in mano i manubri, radicati con il piede destro e fai un passo indietro con il piede sinistro facendolo ruotare verso il centro del tappettino di alcuni gradi.
Punta il tallone del piede destro verso il centro del tappeto, in modo che il tallone del piede destro sia in linea con l’arco del piede sinistro e ruota il busto verso il lato sinistro del tappetino.
Tenendo la gamba sinistra dritta, fletti il ginocchio destro, assicurandoti di seguire il secondo dito del piede destro e di allinearlo con la caviglia destra. (se il tuo ginocchio passa oltre la tua caviglia, allunga la tua posizione.)
Solleva le braccia e i pesi verso i lati finché non sono all’altezza delle spalle, con i palmi rivolti verso l’alto o in avanti in caso di minore mobilità delle spalle.
Tenendo le braccia tese, inspira ed espirando , unisci le mani davanti al petto fino a farle quasi toccare portando leggermente l’ombelico verso la colonna., inspirando apri le braccia verso i lati.
Dopo averlo fatto una decina di volte, abbassa le braccia, torna in posizione eretta nella parte anteriore del tappetino e ripeti dall’altro lato.
- POSIZIONE DELL’ALBERO VRIKASANA con le dita appoggiate al muro
La posizione dell’albero migliora l’equilibrio e la flessibilità delle anche.
Stai con il lato destro del corpo a circa un braccio di distanza dalla parete e appoggia la punta delle dita della mano destra alla parete.
Radicati con il piede destro alla terra
Fissa un punto davanti a te o in basso.
Solleva il tallone sinistro, flettendo il ginocchio sinistro.
Ruota esternamente la tua coscia sinistra.
Porta il tallone sinistro contro la caviglia interna destra o porta la pianta del piede sinistro fino all’interno del polpaccio destro o della coscia.
Quando trovi il tuo equilibrio, diminuisci la pressione della tua mano destra sul muro.
Se ti senti stabile, puoi portare i palmi delle mani in contatto con il petto o raggiungere entrambe le braccia verso il soffitto a forma di “V” oppure unire i palmi della mani sopra la testa.
Mantieni la posizione per alcuni respiri e comunque fino a quando non inizi a perdere l’equilibrio Conta i respiri in modo da eseguirla con gli stessi tempi e modalità anche dall’altro lato. Porta il piede sinistro sul pavimento e ripeti dall’altro lato.
Concludi questa breve sequenza sdraiandoti a terra per rilassamento






L’uso dei pesi è interessante. Ho avuto 2 anni fa un intervento alla spalla per la ricostruzione della cuffia e questi esercizi mi aiuteranno senz’altro senza ricorrere periodicamente alla noiosa fisioterapia …li potrò fare tranquillamente da sola inserendoli nella mia pratica quotidiana. Grazie! Namastè!
Ciao Gabriella. Ottimo!!! Sono contenta che tu abbia trovato un’alternativa ai tuoi soliti esercizi. Buon recupero e buona pratica. Namaste’ ❤ ? Rina
Grazie Rina! Proverò senz’altro queste posizioni. Ho solo un problema con l’ultima, riguarda i miei piedi. Da sempre ho l’arco plantare che “cade” all’interno e così tutte le posizioni su una gamba sola , x me sono quasi impossibili: travaglio e perdo l’equilibrio…non so se sia meglio farle lo stesso ma tenendomi al muro o alla sedia oppure stare al centro della stanza ma appoggiare a terra almeno la punta del piede che andrebbe sollevato…aiuto!
Ciao cara Bebababi, Entrambe vanno bene. Alternale, una settimana una e una settimana l’altra.
Anche se eseguita in questo modi la posizione dell’albero ha la medesima efficacia sia a livello fisico che mentale.
A livello fisico rafforza le coscie, i polpacci, le caviglie e la colonna vertebrale.
Allunga l’inguine, i muscoli interni della coscia e le spalle.
Migliora il senso dell’equilibrio, da solllievo alla sciatica e riduce i piedi piatti.
A livello mentale calma e rilassa la mente e il sistema nervoso.
La pratica regolare migliora la capacita’ di concentrazione in tutti gli aspetti della vita,
ti fara’ sentire piu’ sicura di te e piu’ consapevole del tuo corpo.
Buona pratica Namaste’ ❤ ? Rina
Grazie! confortante è per me la novità che lo yoga possa contrastare l’osteoporosi perchè la mia densità ossea è molto critica rispetto all’età (ho la moc tutta in rosso) : farò senz’altro questi esercizi , in aggiunta a quelli che già facevo contro la sciatica. Namastè, chiara
Certo Chiara. Lo scheletro cone qualsiasi altra parte del corpo non rimarra’ tale per sempre ma si puo’ fare qualcosa con una moderata attivita’ fisica come lo Yoga e un’adeguato stile di vita. Le ossa sono un tessuto vivo e si rigenerano. Namaste’ ❤ ? Rina
Grazie Rina,
Molto utile anche questa pratica, non pensavo si potesse fare yoga anche con i pesi!
in effetti avevo sentito che per rafforzare le ossa bisogna usare dei pesi, quindi penso
che adotterò senz’altro questa sequenza. Faccio spesso il “tuo” saluto al sole e devo dire che mi piace
sempre di più.
Grazie ancora per condividere con noi il tuo insegnamento e la tua esperienza.
Marta
Cara Marta. Sono felice che questa breve sequenza vada ad integrare la pratica del saluto al sole che gia’ pratichi con impegno e costanza. Grazie per l’apprezzamento e la fiducia. Namaste’ ❤ ? Rina
Grazie!
🙂
Grazie. L’uso dei pesi non lo sapevo.?