MEGLIO RESPIRARE DAL NASO O DALLA BOCCA?
Ecco come respirare durante la pratica dello yoga e non solo.
Non ricordo neanche chi fosse quell’ insegnante di yoga, ma quello che disse durante una lezione di tanti anni fa, mi rimase molto impresso: “se durante la pratica respirate dalla bocca tutti i benefici se ne vanno!” Mi c’è voluto tempo per comprendere a fondo l’importanza di tali parole…
In particolare i principianti mi chiedono spesso se devono respirare solo con il naso o se buttare fuori l’aria dalla bocca; la mia risposta è: respirate sempre con il naso, sia durante la pratica dello yoga che durante la vita di tutti i giorni, ad eccezione di alcune (poche) pratiche in cui viene esplicitamente indicato di respirare dalla bocca.
Respirare con la bocca dovrebbe essere considerato tanto assurdo, quando lo è pensare di mangiare con il naso!
Respirare dal naso permette di filtrare e purificare l’aria, umidificarla, riscaldarla se fuori è freddo, raffreddarla se fuori è caldo; tutto questo permette di renderla più adatta per essere assimilata dall’organismo.
Inoltre quando espiriamo dalla bocca, cosa che vedo fare molto spesso da allievi che magari vengono dal pilates o discipline in cui viene incoraggiata l’espirazione dalla bocca; questa abitudine riduce la quantità di anidride carbonica; che a differenza di quello che si pensa non è solo una sostanza di scarto, ma è ciò che permette l’assimilazione ottimale dell’ossigeno a livello cellulare.
Quindi è estremamente importante che l’aria che esce sia un soffio leggero e non un soffio così grande come quello che esce dalla bocca.
Le pratiche dello yoga in cui viene indicato di respirare con la bocca vanno considerate come delle pratiche preparatorie, come un gradino che permette di andare a quello successivo e quindi ad un certo punto va abbandonato. Non rappresentano di certo quello che è una respirazione adeguata o una respirazione consigliata nella pratica e nella vita.
Inoltre è utile tenere sempre presente qual’è lo scopo dello yoga, non solo delle asana (posizioni yoga) ma anche delle pratiche di respirazione; l’obbiettivo è l’esperienza del Samadhi. Quella condizione in cui la mente è pacifica e silenziosa e si ha esperienza del Sè.
La mente è pacifica e silenziosa quando il prana (l’energia vitale) è immobile o quasi, e il prana si pacifica tramite il respiro; infatti per pratiche di pranayama anche se per semplificazione le chiamiamo esercizi di respiro, hanno lo scopo di assimilare, immagazzinare a pacificare il prana. Quando il prana è quieto, anche la mente diventa quieta e in questa condizione l’esperienza dell’Essere diventa possibile.
Una cosa che possiamo domandarci e su cui riflettere, è : “ma come respira un Buddha, un essere risvegliato, una persona che dimora stabilmente nella pienezza dell’Essere?”
Questo ci ricorda le parole di Yogananda Paramahansa che dice che le varie pratiche dello yoga mirano a rendere il respiro sottile e leggero come “un respiro di sogno”.
Vi saluto con un testo della medicina tradizionale cinese, che non c’entra nulla con lo yoga, ma che ha un’assonanza con quanto abbiamo detto fino ad ora: “Il respiro di una persona perfetta, non si vede ne si sente”

Shanti Brancolini
Insegnante Yoga, Fondatrice di Passione Yoga e ideatrice del metodo Yoga su Misura, fin da bambina ha avuto modo di avvicinarsi allo yoga e trascorrere lunghi periodi di ricerca e pratica in India. Leggi la mia biografia





Percepisco una bella pace in te in questo video ??? namasté
🙂 Namastè ????
Shanti
È una spiegazione affascinante con consigli utili e preziosi…
Grazie! ❤️ ?
Shanti
Grazie,cara Shanti,la tua spiegazione è stata piacevole nell’ascolto e leggera come un respiro
Grazie Germana! ❤️ ?
Shanti
Grazie ..brava e bellissima ..come sempre ..
Il piacere di ascoltare e imparare gratifica sempre, fino ad oggi mi è stato insegnato dal mio insegnante di respirare con il naso ma espirare con la bocca velocemente, il mio intuito però mi diceva che non andava bene, sono contento di avere avuto questa bella e significativa conferma ?
Ottimo! Grazie per la condivisione Aldo 🙂 ?
Shanti
Grazie !
Io stò provando già da tempo a capire come mai , nella mia respirazione , ho dei momenti di singulto , come quando hai pianto tanto e ti devi riprendere …. sono tante piccole ispirazioni dal naso …a volte frequenti a volte sporadiche . Subito dopo cerco di fare un inspirazione profonda per regolarizzare ….
Mha ….chissà …prima o poi capirò .
Grazie per la luce che ci nutre.
Namastè
mmm sintomi curiosi, dovrei conoscerti di persona e vederti respirare per dirti di preciso, ad ogni modo mi sembra un sintomo di tensione… ti suggerisco di lavorare sul respiro addominale, quello ti può aiutare, per lo meno prova e vedi se va meglio: https://passioneyoga.com/blog/2015/11/04/video-respirazione-yoga-per-principianti/
Buona pratica! 🙂
Shanti